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Trust in aiuto al patto di famiglia

Immaginiamo che il genitore titolare di partecipazioni sociali in s.r.l. non abbia ancora deciso chi fra i due figli far entrare al suo posto nella  compagine societaria.

 

Il patto di famiglia, anche se per alcuni può avere anche un'efficacia differita, di regola attua un trasferimento immediato della partecipazione, e di regola individua comunque fin da subito l'assegnatario,  con difficoltà (ma non impossibilità) da parte del disponente di ritornare sui suoi passi.

 

A questo punto, in aiuto alla fattispecie in esame, potremmo sfruttare la "sterilizzazione" della partecipazione attraverso il suo conferimento in trust per il tempo necessario ad individuare l'effettivo assegnatario-beneficiario, il quale avrà l'obbligazione di liquidare il non assegnatario-non beneficiario, al sopraggiungere del termine di efficacia del Trust.

 

In questo contesto, la discrezionalità della scelta potrebbe essere rimessa sia al Trustee che al Guardiano del Trust, in base a determinati presupposti/requisiti già individuati nell'atto istitutitvo di Trust.

 

Ci troviamo quindi di fronte ad una variabile che posticiperebbe nel tempo la scelta, attraverso un veicolo che controllerà in posizione di terzietà i requisiti richiesti dal disponente.

 

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