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La successione non solo di capitali e le sorti del patrimonio

Alessandro, racconta che il padre dipendente pubblico, spesso gli parlava di suo nonno come di una persona laboriosa e dotata di ingegno, che da semplice falegname aveva poi creato una sua piccola azienda di lavorazione di mobili in legno, che non aveva avuto fortuna nel lungo periodo, per investimenti azzardati e cattiva gestione a seguito degli errori di un socio con cui aveva fondato l’azienda, per cui era stato costretto a rimetterci i soldi e chiudere l’impresa.

 

Questa situazione era stata un grosso colpo per il bisnonno che di lì a poco tempo si era visto togliere l’azienda dai creditori e per il dolore morire di infarto.

 

Diversi studi sugli alberi genealogici evidenziano come situazioni rimaste in qualche modo lasciate aperte dagli avi, richiedono poi una soluzione o una riparazione nei discendenti. Freud parla di “coazione a ripetere”, cioè mettere in atto comportamenti inconsci e ripetitivi fino a che non si trovi una soluzione.

 

Alessandro nel costituire un’azienda di mobili eredita sia l’ingegno del bisnonno, ma anche una sorta di “lealtà familiare” nel farsi imbrogliare dai soci e fallire. Spesso questi meccanismi ripetitivi fanno sentire i discendenti come investiti da una sorta di “riscatto” del proprio antenato.

 

Alessandro, grazie alla consulenza di professionisti, prende coscienza di uno scenario più allargato, che gli permette di fare i conti con il suo avo e prendere delle contro-misure  per non essere più imbrogliato, sviluppando una specifica protezione finanziaria che gli ha assicurato in seguito, di risollevare le sorti della sua azienda e prosperare.

 

A cura della Dott.ssa Raffaella Pizzi, Psicologa

 

 

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