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Sulla prescrizione dei crediti del defunto

Con la sentenza del  29-10-2015, n. 22100, la Cassazione prende in esame il tentativo di un erede di reclamare un credito vantato dal de cuius attraverso la petizione dell'eredità, allo scopo di evitare l'eccezione di prescrizione da parte del debitore.

 

L'imprescrittibilità della petizione di eredità, sancita dall'art. 533 c.c., tuttavia,  non altera l'ordinario regime di prescrizione dei singoli diritti compresi nell'asse ereditario (principio affermato riguardo alla prescrizione di un credito ereditario).

 

Poiche' il diritto di credito compreso nell'asse ereditario si estingue per la decorrenza del termine di prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge, l'estinzione del singolo diritto di credito impedisce alla petizione di eredita' di operare come strumento di tutela con riguardo a quel diritto, determinando il rigetto della relativa domanda, restando sempre possibile l'esercizio dell'azione ereditaria in relazione ad altri beni o diritti inclusi nell'eredita.

 

in concreto, un credito prescritto in mano al de cuius, lo sarà anche per l'erede.Ciò non è da confondere con altre tipologie di credito, come quello dell'erede nei confronti degli altri, per effetto, per esempio, di una donazione indiretta operata dal de cuius, il cui termine di prescrizione decorrerà dalla data di apertura della successione.

 

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