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Assegno successorio: quando l'ex coniuge ne ha diritto

Come è noto, il coniuge  divorziato perde lo status di erede legittimo e l'unico caso in cui può partecipare alla successione è quello previsto dall' art. 9 bis della legge n. 898/70 sul divorzio e successive modifiche, il quale prevede che il beneficiario di somme periodiche di denaro corrisposte a norma dell’ art. 5 della l. 898/70 citata, possa ricevere, in caso di morte dell’obbligato, un assegno a carico dell’eredità, sempre che  sia in stato di bisogno.

 

In altri termini se l'ex coniuge è titolare di un assegno divorzile può partecipare alla successione, ma a determinate condizioni: 

-essere ancora di stato libero (celibe o nubile)

-essere in uno stato  di bisogno, inteso come insufficienza delle risorse economiche della persona in rapporto ai suoi bisogni, cioè alle sue essenziali e primarie esigenze esistenziali, che non possono rimanere insoddisfatte se non a costo di deterioramento fisico e psichico" ( Così Cass. 17 giugno 1992, )

Per il Tribunale di Roma (sentenza 15.7.2017) la condizione esistenziale definita dal codice civile come stato di bisogno si identifica in quello stato personale, reddituale e patrimoniale di colui che non ha risorse reddituali e patrimoniali e non sia in grado di provvedere alle proprie esigenze primarie.

 

I criteri per la determinazione dell’assegno sono indicati dallo stesso art. 9 bis ed individuati nell’ammontare dell’assegno di divorzio, nell’entità del bisogno e nella misura dell’eventuale attribuzione della pensione di reversibilità, nonché nel numero, qualità, condizioni economiche degli eredi e nell’ ammontare delle sostanze ereditarie. 

 

Previo accordo, l'assegno potrebbe essere versato una tantum ossia in un’unica soluzione, con il conseguente venir meno di qualsiasi pretesa futura.

 

Dato che l’assegno deve considerarsi un onere a carico dei beneficiari dell’eredità, in nessun caso il suo ammontare può essere superiore al valore delle sostanze relitte e così, in caso di eredità passiva, nulla sarà dovuto.

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