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Sopravvenuta incapacità, è ancora valida la procura generale?

La sorte delle procure rilasciate da persona poi sottoposta ad amministrazione di sostegno,

è questione tuttora ancora discussa.

 

Il dato normativo di riferimento è sicuramente l'art,  1722 c.c., dove al n. 4, si prevede espressamente 

l’estinzione del mandato per il sopraggiungere di una pronuncia di interdizione o inabilitazione, mentre

nulla è precisato circa la nomina di un amministratore di sostegno. 

 

La giurisprudenza ha evidenziato orientamenti contrapposti, mentre il Tribunale di Novara, del 4 agosto 2016, approda ad una soluzione che avvalora più l'orientamento dell'estinzione implicita della procura.

 

Nell'affermare, infatti, che deve ritenersi giuridicamente ammissibile la nomina di amministratore di sostegno del terzo  che si è precedentemente occupato dell'amministrando in forza di una procura volontaria e generale, costituendo tale nomina idonea misura di protezione dell'incapace, non fa altro che implicitamente affermare la opportunità di dare seguito alla fiducia riposta dal poi divenuto incapace al nominato procuratore, ma anche la necessità del controllo giudiziale sull'attività del futuro amministratore di sostegno, ex procuratore.

 

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