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E' valida la donazione fatta da persona sottoposta ad amministrazione di sostegno?

Esiste sul punto una pronuncia recente della Corte Costituzionale del 10.5.2019, n.114, la quale ha escluso l'incostituzionalità dell'art. 774 c.c., primo comma,  nella parte in cui non prevede la validità delle donazioni fatte da persona sottoposta ad amministrazione di sostegno.

 

Si legge nella sentenza:" la persona sottoposta ad amministrazione di sostegno conserva la sua capacità di donare, salvo che il giudice tutelare, anche d’ufficio, ritenga di limitarla – nel provvedimento di apertura dell’amministrazione di sostegno o in occasione di una sua successiva revisione – tramite l’estensione, con esplicita clausola ai sensi dell’art. 411, quarto comma c.c., del divieto previsto per l’interdetto e l’inabilitato dall’art. 774, primo comma, primo periodo, cod. civ.

 

Deve escludersi quindi che la persona beneficiaria di amministrazione di sostegno possa essere privata della capacità di donare fuori dai casi espressamente stabiliti dal giudice tutelare, restando tale capacità integra in mancanza di diversa espressa indicazione.

 

Si tratta di un approdo, tra l’altro, che la stessa giurisprudenza di legittimità aveva esplicitamente raggiunto, pronunciandosi per la prima volta sul tema dei rapporti tra contratto di donazione e amministrazione di sostegno, già nel 2018 (Corte di cassazione, sezione prima civile, ordinanza 21 maggio 2018, n. 12460). 

 

Secondo la Corte di Cassazione, il giudice tutelare potrebbe d’ufficio escludere la capacità di donare solo «in presenza di situazioni di eccezionale gravità, tali da indurre a ritenere che il processo di formazione e manifestazione della volontà possa andare incontro a turbamenti per l’incidenza di fattori endogeni o di agenti esterni».

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