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Trust esente se la disabilità è accertata successivamente?

La risposta è affermativa, ma con queste precisazioni.

 

Con la risposta n.513 dell'11.12.2019, l'Agenzia delle Entrate offre una risposta a proposito dei trust in favore dei soggetti disabili, istituiti nel rispetto della legge 112/2016 o "legge del dopo di noi".

 

L'amministrazione finanziaria nel ribadire che l'atto di trust deve perseguire come finalità esclusiva l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza delle persone con disabilità grave, ribadisce che le esenzioni e agevolazioni previste dall'art. 6 della legge n. 112 del 2016,(imposte di registro, ipotecaria e catastale  in misura fissa"), sono ammesse se sussistono, come prevede il comma 3, le seguenti condizioni:

1. istituzione del trust con atto pubblico (lettera a);

2. individuazione nell'atto istitutivo, in modo chiaro ed univoco, dei "soggetti coinvolti" e dei "rispettivi ruoli", dei "bisogni specifici delle persone con disabilità grave" nonché delle "attività assistenziali necessarie a garantire la cura e la soddisfazione dei bisogni delle persone" assistite (lettera b);

3. individuazione nell'atto istitutivo degli obblighi e delle modalità di rendicontazione a carico del trustee (lettera c);

4. gli "esclusivi beneficiari del trust" sono le persone con disabilità grave come definita per legge (lettera d);

5. il patrimonio conferito nel trust deve essere destinato "esclusivamente alla realizzazione delle finalità assistenziali del trust" (lettera e);

6. individuazione nell'atto istitutivo del "soggetto preposto al controllo delle obbligazioni imposte all'atto dell'istituzione del trust" (lettera f);

7. previsione nell'atto istitutivo del "termine finale della durata del trust (...) nella data della morte della persona con disabilità grave" (lettera g);

8. previsione nell'atto istitutivo della "destinazione del patrimonio residuo".

 

Tra le condizioni essenziali ed indispensabili per poter fruire delle agevolazioni citate, la lettera d) dell'articolo 3 prevede che "gli esclusivi beneficiari del trust (...) siano le persone con disabilità grave".

 

Si ritiene che l'atto di dotazione contestuale alla costituzione del trust non possa usufruire delle agevolazioni previste dalla legge n. 112 del 2016, qualora al beneficiario non sia ancora stato riconosciuto uno stato di disabilità grave come definita dall'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104.

 

Ottenuto però il riconoscimento dello stato di disabilità grave di cui alla legge n. 104 del 1992, e ove la certificazione stessa attesti che lo stato di disabilità grave sussisteva alla data di istituzione del trust, il contribuente istante potrà chiedere il rimborso dell'importo pari alla differenza tra l'imposta pagata al momento della dotazione iniziale di beni del trust e l'imposta prevista per i conferimenti ed i trasferimenti di beni in favore del trust di cui all'articolo 6, commi 1 e 6, della legge n. 112 del 2016. 

 

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