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Riconoscimento di figlio negato, quali conseguenze successorie?

Riconoscimento di figlio negato, quali conseguenze successorie?

Prendendo spunto da una recentissima sentenza della Cassazione depositata il 3.4.(n.7668/2020) in materia di mancato riconoscimento di figlio, nel caso di specie, richiesto e negato ad una coppia omosessuale, benchè unita civilmente,

 

vediamo quali possono essere le conseguenze sul piano successorio.

 

La questione del mancato riconoscimento giunge in Cassazione sulla base comunque delle disposizioni in materia di procreazione medica assistita, cui possono accedere solo le «coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi» (art. 5 della legge n. 40 del 2004)

 

La Corte Costituzionale già era intervenuta sul punto  con la sentenza n. 221 del 2019, la quale aveva premesso che  «la possibilità -dischiusa dai progressi scientifici e tecnologici - di una scissione tra atto sessuale e procreazione, mediata dall'intervento del medico, pone, in effetti, un interrogativo di fondo: se sia configurabile - e in quali limiti - un "diritto a procreare" (o "alla genitorialità'r, che dir si voglia), comprensivo non solo dell'an e del quando, ma anche del come, e dunque declinabile anche come diritto a procreare con metodi diversi da quello naturale», ma al suddetto interrogativo la Corte ha dato risposta negativa seguendo «due idee di base»,

 

La prima attinente alla funzione delle tecniche considerate, volte a porre rimedio  alla sterilità o infertilità.

 

La seconda è la limitazione di ordine soggettivo all'accesso alla PMA, alla cui radice si colloca il trasparente intento di garantire che il suddetto nucleo riproduca il modello della famiglia caratterizzata dalla presenza di una madre e di un padre».

 

Tornando quindi al quesito, ne deriva che il figlio non riconosciuto, in ottica successoria, non può rivestire la qualità di erede per la legge, nel caso addirittura di legittimario, e pertanto non potrà allo stesso essere accordata quella tutela patrimoniale che la legge riserva allo status di figlio.

 

In conclusione al figlio non riconosciuto la tutela successoria potrà trovare la fonte necessariamente per testamento.

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