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L'amministratore di sostegno può ereditare?

L'amministratore di sostegno può ereditare?

La risposta parrebbe affermativa, seppur a determinate condizioni.

 

Lo afferma una recente ordinanza della Cassazione n.6079 del 4.3.2020 secondo la quale occorre distinguere  le diverse ipotesi dell'amministrazione di sostegno,  cd. sostitutiva o mista e quella puramente di assistenza. 

 

Nel primo caso, l'amministrazione di sostegno presenta caratteristiche affini alla tutela, poiché l'amministrato, pur non essendo tecnicamente incapace di compiere atti giuridici, non è comunque in grado di determinarsi autonomamente in difetto di un intervento, appunto sostitutivo ovvero di ausilio attivo,dell'amministratore. 

 

Nel secondo caso, invece, l'istituto dell'amministrazione di sostegno si avvicina alla curatela, in relazione alla quale l'ordinamento non prevede i divieti di ricevere per testamento e donazione che, al contrario, sono previsti per tutore e protutore dagli artt.596, 599 e 779 c.c.

 

Dal che discende che, in assenza di divieto previsto dalla legge, nel caso dell'amministrazione di mera assistenza il beneficiato è pienamente capace di disporre del suo patrimonio, anche per testamento e con disposizione in favore dell'amministratore di sostegno, a prescindere dalla circostanza che tra i due soggetti (amministratore e beneficiato) sussistano vincoli di parentela di qualsiasi genere, o di coniugio, ovvero una stabile condizione di convivenza -la quale ultima è stata evidentemente ritenuta dal legislatore, ai fini che qui interessano ed in funzione del suo connotato di stabilità e del vincolo affettivo che essa implica, assimilabile al rapporto coniugale.

 

In tale contesto, non rileva il fatto che il terzo comma dell'art.411 c.c. prescriva soltanto che "Sono in ogni caso valide le disposizioni testamentarie e le convenzioni in favore dell'amministratore di sostegno che sia parente entro il quarto grado del beneficiario, ovvero che ne sia coniuge o persona che sia stata chiamata alla funzione in quanto con lui stabilmente convivente" senza nulla dire circa le disposizioni e le convenzioni eseguite in favore di parenti oltre il quarto grado.

 

 

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