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La risoluzione della donazione di immobili comporta la decadenza dei benefici prima casa?

La risoluzione della donazione di immobili  comporta la decadenza dei benefici prima casa?

La risposta del 28 maggio 2020 dell'Agenzia delle Entrata appare negativa.

 

L'argomentazione svolta fa leva sull'articolo 1372 c.c., ossia che «Il contratto ha forza di legge tra le parti. Non può essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge». 

 

Lo scioglimento consensuale del rapporto contrattuale per 'mutuo consenso' rientra nella più vasta categoria degli eventi risolutivi del contratto; esso è "espressione dell'autonomia negoziale dei privati che sono liberi di regolare gli

effetti prodotti da un precedente negozio a prescindere dall'esistenza di eventuali fatti o circostanze sopravvenute impeditivi o modificativi dell'attuazione dell'originario regolamento di interessi" ( Corte di Cassazione, sezione V, 6 ottobre 2011, n. 20445).

 

Nella fattispecie in esame, la risoluzione per 'mutuo consenso' del precedente contratto di donazione comporta il riacquisto da parte del donante della proprietà dell'immobile abitativo, oggetto di donazione, sito nello stesso Comune in cui l'istante ha acquistato l'immobile 'prima casa'.

 

Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate  condivide la soluzione prospettata dell'istante, secondo cui la risoluzione della predetta donazione non comporta la decadenza dalle agevolazioni 'prima casa' fruite, in quanto, al momento dell'acquisto della suddetta 'prima casa', l'acquirente non aveva la titolarità di altro immobile abitativo nel medesimo Comune e, dunque, ha reso correttamente le dichiarazioni previste dalla lettera b) di cui alla citata Nota 2-bis "di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare".

 

A parere della Agenzia delle Entrate, pertanto, nella fattispecie in esame, gli effetti risolutori derivanti dal contratto di 'mutuo consenso' non inficiano la veridicità delle dichiarazioni rese dalle parti al momento dell'atto.

 

Né l'acquisto dell'immobile a titolo gratuito, a seguito della risoluzione per 'mutuo consenso' della donazione, rientra tra le ipotesi di decadenza dall'agevolazione 'prima casa' previste dalla Nota II-bis articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR.

 

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