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La convalida del testamento nullo è sempre possibile?

La convalida del testamento nullo è sempre possibile?

 

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 28.5.2020, n.10065, riforma la pronuncia  della Corte d'appello di 

Milano, a proposito della convalida del testamento nullo.

 

Per la Corte, la riconosciuta non autenticità della scheda, o in altre parole la non autenticità della firma apposta al testamento,  impedisce di applicare la sanatoria del testamento nullo, di cui all'art.590 c.c..

 

In dottrina, peraltro, è discusso se sia suscettibile di conferma il testamento olografo privo di sottoscrizione, quando si riesca a fornire la prova che la omissione della firma non sia l'indice di un progetto decisionale non ancora giunto a compimento, ma sia dipesa da altre circostanze (disattenzione, dimenticanza, ecc...

 

 

Secondo la Corte di Cassazione  l'art. 590 c.c., nel prevedere la possibilità di conferma od esecuzione di una

disposizione testamentaria nulla da parte degli eredi, presuppone, per la sua operatività, l'oggettiva esistenza di una disposizione testamentaria, che sia comunque frutto della volontà del de cuius, «sicché detta norma non trova applicazione in ipotesi di accertata sottoscrizione apocrifa del testamento, la quale esclude in radice la riconducibilità di esso al testatore» (Cass. n. 11195/2012; n.13487/2005).

 

 

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