· 

Cessazione della comunione dei beni: cosa comporta la liquidazione di strumenti finanziari senza il consenso dell'altro coniuge?

Cessazione della comunione dei beni: cosa comporta la liquidazione di strumenti finanziari senza il consenso dell'altro coniuge?

Il caso riguarda il coniuge che, nell'iniziare il giudizio, aveva chiesto in primo luogo accertarsi l'appartenenza alla comunione legale degli strumenti finanziari liquidati unilateralmente dall'altro coniuge; aveva chiesto inoltre accertarsi che il medesimo aveva compiuto l'atto di disposizione senza il suo consenso.

 

In base a tale duplice premessa aveva chiesto la ricostituzione della comunione in forma specifica ovvero per equivalente. 

 

La domanda era stata collocata nell'ambito dell'art. 184 c.c. e Il tribunale ha riconosciuto che la ricostituzione della comunione non era possibile, essendo cessato nel frattempo il regime legale. 

 

La ricostituzione della comunione legale mediante condanna per equivalente, oggetto della originaria domanda, qualora accolta, avrebbe determinato l'obbligo del coniuge di versare l'intero importo corrispondente all'entità sottratta alla stessa comunione legale. L'importo versato sarebbe divenuto proprietà comune dei coniugi, in luogo del bene mobile unilateralmente alienato.

 

La Cassazione con la sentenza dell'1.9.2020, n.18156, precisa che la cessazione della comunione legale, anche se in corso di causa, non  comporta automaticamente la cessazione della proprietà comune dei coniugi e l'impossibilità di eseguire la prestazione in favore della comunione, trasformatasi, per effetto della cessazione del regime legale, in comunione ordinaria.

 

In altre parole, era cessato il regime legale, rimanendo intatta la contitolarità fino alla divisione (Cass. n. 10586/1996; n. 9846/1996).  con obbligo di reintegro della quota di cui si era disposto, senza il consenso dell'altro coniuge.

 

Scrivi commento

Commenti: 0