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Rinuncia al legato o all'eredità, l' asse ereditario si ridetermina?

Rinuncia al legato o all'eredità, l' asse ereditario si ridetermina?

La risposta è negativa.

 

La Cassazione con la recente sentenza n.10348 dell'1.6.2020, prende posizione seppure incidentalmente, sul come determinare l'asse ereditario, ai fini della quantificazione della quota di riserva spettante ai legittimari.

 

La Corte precisa che la ricostruzione dell'asse deve tenere conto anche di eventuali legati tacitativi della legittima, a nulla rilevando cosa deciderà il legatario, se impugnare, o meno, per lesione della quota di legittima.

 

Il caso riguardava, seppure in via residuale, l' attribuzione di un legato in sostituzione di legittima in favore del coniuge, la cui consistenza era decisamente inferiore alla quota ad esso riservato.

 

In altre parole, la formazione dell'asse ereditaria deve essere fatta al momento dell'apertura della  successione.

 

 La giurisprudenza richiamata nel caso in esame,  dal ricorrente in Cassazione, secondo cui, ai fini della determinazione delle quote di riserva occorre fare riferimento alla situazione concreta degli credi che effettivamente

 concorrono alla successione, è stata infatti superata dalla giurisprudenza successiva, che è attualmente attestata sul diverso principio secondo il quale:

«in tema di successione necessaria, l'individuazione della quota di riserva spettante alle singole categorie di legittimari ed ai singoli legittimari appartenenti alla medesima categoria va effettuata sulla base della situazione esistente al

momento dell'apertura della successione e non di quella che si viene a determinare per effetto del mancato esperimento, per rinunzia o per prescrizione, dell'azione di riduzione da parte di qualcuno dei legittimari» (Cass., S.U., 13429/2006; n. 13385/2011; n.27259/2017).

 

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