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Se il matrimonio è di breve durata, è riconoscibile l'assegno divorzile?

Se il matrimonio è di breve durata, è riconoscibile l'assegno divorzile?

La risposta pare negativa.

 

Con una pronuncia del 15.5.2020, il Tribunale di Verona ha respinto la domanda dell'ex coniuge in sede di divorzio, sostenendo che oggi  non è più oggi possibile, anche alla luce del nuovo orientamento giurisprudenziale in materia, prevedere un assegno divorzile in un contesto di un matrimonio della durata di soli 3 anni che impedisce il consolidamento dei doveri di solidarietà familiare e assistenza tali da sopravvivere alla dissoluzione del vincolo con il divorzio.

 

Inoltre nel caso specidico, il richiedente non aveva in alcun modo provato, né a monte allegato, di essersi attivata per 

reinserirsi nel mondo lavorativo, pur essendo in possesso di una professionalità specifica come ragioniera che aveva in passato messo a frutto.

 

Infine va considerata la funzione assistenziale propria dell'assegno divorzile interpretata alla luce dei principi costituzionali di cui agli art..2, 3 e 29 Cost.Infatti alla luce della dissoluzione del vincolo matrimoniale che costituisce il proprium del divorzio, la solidarietà che residua tra gli ex coniugi dal punto di vista economico ha il suo fondamento attivatore unicamente nella mancanza dei mezzi adeguati da leggersi alla luce della genesi della stessa nella ripartizione dei ruoli endofamiliari che ha causato la disparità reddituale esistente al momento dello scioglimento del vincolo.

 

In altri termini, ove risulti accertato che la mancanza di mezzi adeguati di una parte e la disparità economico reddituale tra i due ex coniugi dipenda, anche in considerazione della durata del matrimonio, dalla ripartizione interna dei compiti di cura e accudimento della famiglia in misura preponderante in capo al coniuge meno forte economicamente, allora si attiva la residua solidarietà economica di cui è espressione l'assegno divorzile

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