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Testamento olografo, solo in copia, quali conseguenze?

Testamento olografo solo in copia, quali conseguenze?

Con la recente sentenza  (Cass. 14.10.2020 n.22191, la Suprema Corte prende posizione sul caso del ritrovamento del testamento, solo in copia, in luogo dell'originale.

 

La sentenza apre la strada alla  possibilità di provare per testimoni, la presenza dell'originale al momento della morte del testatore, ovvero la possibilità di provare che, nonostante la sua  distruzione, non c'era intenzione da parte del locatore  di revocarlo.

 

E' evidenziato, infatti, che l'art. 684 c.c.  pone due presunzioni:

 

-l'una si riferisce all'imputabilità della distruzione dell'originale al testatore;

 

l'altra, concomitante, dell'intenzione del testatore con la distruzione di revocare il testamento stesso.

 

Si ammette, tuttavia la prova contraria di vi abbia interesse, per sostenere  che  la distruzione   non fu opera del testatore, ma di un terzo ovvero che fu opera del testatore, ma senza volontà di revoca.

 

 

Riepilogando la Corte richiama i seguenti principi;

 

A) La irreperibilità del testamento, di cui si provi l'esistenza in un certo tempo mediante la produzione di una copia, è equiparabile alla distruzione, per cui incombe su chi vi ha interesse l'onere di provare che esso "fu distrutto lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore" oppure che costui "non ebbe intenzione di revocarlo.

 

 

B) La prova contraria può essere data, anche per presunzioni, non solo attraverso la prova della esistenza del testamento al momento della morte (ciò che darebbe la certezza che il testamento non è stato revocato dal

testatore), ma anche provando che il testamento, seppure scomparso prima della morte del testatore, sia stato distrutto da un terzo o sia andato perduto fortuitamente o comunque senza alcun concorso della volontà del testatore stesso.

 

C) È ammessa anche la prova che la distruzione del testamento olografo da parte del testatore non era accompagnata dalla intenzione di togliere efficacia alle disposizioni ivi contenute.

 

D) In presenza di una copia informale del testamento olografo il mancato disconoscimento della conformità all'originale diventa rilevante solo una volta che sia stata superata la presunzione di revoca.

 

E) È quindi ammessa ogni prova, compresa quella testimoniale e per presunzioni, sull'esistenza del testamento, purché beninteso la scomparsa non sia dovuta a chi chiede la ricostruzione del testamento.

 

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