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Nessuna imposta per le donazioni di somme dall'estero?

Nessuna imposta per le donazioni di somme dall'estero?

La risposta pare affermativa, ma con le seguenti precisazioni.

 

Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n.8720 del 30.3.2021, in termini simili ad una di poco precedente n.8175 del 24.3.2021, relativa a medesima fattispecie e medesime parti.

 

La questione, in entrambi i casi,  trae origine da un trasferimento di somme di denaro a mezzo bonifico bancario 

(euro 75.000,00 ed euro 520.000,00) da parte di un cittadino australiano, residente in Svizzera,  in favore del compagno statunitense,  residente in Italia;  unione regolarmente formalizzata come "unione domestica" sulla base della Legge Federale Svizzera.

 

L'Agenzia delle Entrate qualificava la dazione di denaro come un atto di liberalità  soggetto all'imposta di donazione con aliquota pari all'8%, senza applicazione quindi di  franchigia,  non rilevando il rapporto di parentela di derivazione straniera.

 

In prima istanza, la Commisione Provinciale di Imperia respingeva il ricorso,  mentre la Commissione Regionale della Liguria, accoglieva parzialmente  l'appello, rilevando che  la dazione di denaro tra persone legate da unione omoaffettiva riconosciuta in un ordinamento straniero potesse essere inquadrata  come donazione tra "familiari" o "parenti", con applicazione dell'aliquota del 6%.

 

Il contribuente ricorreva in Cassazione eccependo l'errata applicazione della legislazione italiana in materia di imposta di donazione ed anche per non aver considerato il rapporto di coniugio, seppure qualificato in forza della Legge Federale Svizzera.

 

La Cassazione accoglie il ricorso principale dopo un excursus molto analitico sulla legge applicabile alla fattispecie, non senza offrire una disamina articolata sulla natura della donazione (unilaterale) attraverso delegazione di pagamento alla Banca, rilevando, tuttavia, che il ricorso doveva trovare accoglimento sul presupposto del  criterio di territorialità previsto dalla legge sulle successioni e donazioni in forza del quale se il donante non è residente in Italia al momento della donazione, l'imposta è dovuta solamente per i beni e "diritti esistenti" sul territorio nazionale.

 

Pertanto, sostiene la Corte che se un atto di donazione con bonifico da parte di un donante residente all'estero sia da assoggettare a tassazione in Italia, occorre esaminare se il bene oggetto di donazione possa essere considerato quale bene "esistente "nel territorio dello Stato.

 

Nella specie, non era contestato che il denaro oggetto di donazione fosse  presente nel territorio nazionale al momento dell'atto di liberalità. ma era depositato sul conto corrente del donante residente in Svizzera per cui non poteva risultare come bene nel territorio nazionale.

 

Ne consegue che, nella fattispecie, il denaro oggetto di donazione da parte di un cittadino residente in Svizzera, tramite bonifico bancario, benché destinato ad un beneficiario residente in Italia, non si presume quale bene esistente nel territorio dello Stato, posto che il donante era residente all'estero e, comunque, prima dell'atto di disposizione il denaro si trovava depositato su conto bancario di un istituto svizzero. 

 

Di conseguenza, mancando il presupposto della territorialità, il relativo atto di donazione non rileva ai fini  dell'applicazione dell'imposta sulle

donazioni in Italia.

 

Avv. Francesco Frigieri 

 

 

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