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E' dovuta l'imposta di donazione per la nuda proprietà di quote di srl?

E' dovuta l'imposta di donazione per la nuda proprietà di quote di srl?

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio (n.1534 del 16.3.2021) risponde negativamente, respingendo l'appello dell'Agenzia delle Entrate, dando ragione ai Contribuenti, quali donatari della nuda proprietà di una partecipazione di controllo di una srl.

 

La questione trae origine dall'avvenuta tassazione di una donazione della nuda proprietà con cui i figli  di un unico socio di una srl unipersonale avevano ottenuto la nuda proprietà delle quote costituenti  l'intero capitale sociale di una srl, di cui il genitore si era riservato il diritto di usufrutto.

 

In primo grado, la Commissione Tributaria di Roma, accoglieva il ricorso  proposto dai Contribuenti, osservando che l'usufruttuario delle partecipazioni  sociali non può considerarsi socio, in quanto gli manca uno dei poteri  più incisivi che caratterizza la qualità  del socio e cioè la possibilità di modificare lo statuto sociale  avendo solo il diritto agli utili, mentre solo  i nudi proprietari acquisiscono il  controllo della società ex art. 2359 c.c. e quindi il diritto all'esenzione di cui all'art. 3 del T.U della Legge 346/1990, comma 4 ter.

 

In secondo grado, l'Agenzia delle Entrate censurava la  decisione per aver accertato il requisito del controllo in capo al

nudo proprietario quando l'usufruttuario è beneficiario della distribuzione degli utili.

 

La Commissione  Tributaria Regionale respingerà  l'appello richiamando l'art. 3 del T.U. sopra richiamato, affermando che l'esenzione di imposta si applica a condizione che sia integrato il controllo della partecipazione  ex art. 2359 c.c.  e che gli aventi causa proseguano l'esercizio dell'attività d'impresa o detengano il controllo  per un periodo non inferiore a 5 anni dalla  data del trasferimento, rendendo, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione o all'atto di donazione, apposita dichiarazione in tal senso.

 

All'usufruttuario compete, invece,  solo la possibilità di partecipare alle  delibere che abbiano ad oggetto la distribuzio- ne degli  utili e tale potere  non integra il controllo, presupposto per usufruire dell'agevolazione.

 

Avv. Francesco  Frigieri 

 

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