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Remissione del debito fra eredi, quale tassazione?

Remissione del debito fra eredi, quale tassazione?

La Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, con la sentenza n.53/2020 dell'1.12.2020,  accoglie  l'appello proposto dall'Agenzia delle  Entrate con il quale veniva sostenuta la tassazione in misura proporzionale (0,5%) di una remissione del debito del padre nei confronti dei figli per un credito che aveva nei confronti della moglie deceduta successivamente alla sentenza che ne accertava il debito.

 

La questione traeva, infatti,  origine da una sentenza del Tribunale di Alessandria in forza della quale il marito risultava essere creditore della moglie  per poco più di euro 280.000,00, moglie poi deceduta l'anno successivo.

 

La successione era regolata dal testamento nel quale la moglie aveva pretermesso il marito e  nominato eredi solo i due figli.

 

Il marito/padre  rimetteva il debito nei confronti dei figli, essendo subentrati quali eredi alla madre e l'Ufficio su tale atto applicava l'imposta proporzionale dello 0,5 %, come previsto dall'art. 6 della tariffa, Parte I, Dpr 131/1986 e non l'imposta in misura fissa applicabile per le donazioni indirette.

 

In primo grado, la Commissione Provinciale di Alessandria, accoglieva il ricorso degli eredi ritenendo applicabile la misura fissa della imposta in ragione della natura di donazione indiretta della remissione del debito.

 

L'Agenzia delle Entrate soccombente, proponeva appello sostenendo che benchè gli atti gratuiti e liberali siano soggetti all'imposta sulle donazioni, per la remissione del debito il legislatore nell'ambito delle sue prerogative e potestà, ha voluto dettare una disciplina speciale che come tale doveva prevalere sulla generale disciplina fiscale dettata per gli atti gratuiti  e liberali di cui al D.Lgs 346/1990.

 

La Commissione Regionale del Piemonte accoglie l'appello, sostenendo la specificità della disciplina dettata dal legislatore che, come tale, assorbe la fattispecie, non potendo applicarsi il criterio interpretativo dell'applicazione analogica di cui all'art. 12 delle preleggi al codice civile, laddove esiste la disciplina speciale, come l'art. 6 della tariffa, Parte I, Dpr 131/1986.

 

Peraltro, continuano i giudici di appello, nel caso di specie lo spirito puramente liberale dell'atto risulta dubbio o quanto meno non provato atteso che l'atto notarile in un con la remissione del debito contempla il riconoscimento della qualità di erede del remittente pretermesso nel testamento.

 

Avv. Francesco Frigieri 

 

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