· 

Caparra confirmatoria, quali consigli per il venditore?

Caparra confirmatoria, quali consigli per il venditore?

Singolare pronuncia della Corte di Cassazione in materia di caparra confirmatoria versata tramite assegno bancario da parte del promittente acquirente, ma non incassata nei termini di presentazione dell'assegno, poi risultato non coperto.

 

La Corte di Cassazione, con la sentenza depositata il 7.7.2021, n.19265, prende in esame una controversia nella quale a fronte di un preliminare inadempiuto ed una caparra non incassata nei termini, il promittente venditore aveva chiesto ed ottenuto un'ingiunzione di pagamento per l'importo della caparra.

 

Il promittente acquirente aveva proposto opposizione all'ingiunzione, non accolta in primo grado, ma poi accolta in secondo grado sul presupposto della natura reale della caparra che si perfeziona con la consegna della cosa, ossia della somma portata dal titolo.

 

Per la Corte di Cassazione, il mancato tempestivo incasso dell'assegno e soprattutto la mancata prova dell'inesistenza della provvista alla data di consegna dell'assegno, si scontra con un'esigenza strutturalmente intima alla figura della caparra confirmatoria: se questa può avere ad oggetto solo denaro o altre cose fungibili, infatti, l'utilizzo dell'assegno ha senso solo nei termini propri dello strumento di pagamento, come mezzo facilitativo della consegna del denaro.

 

In conclusione la Suprema Corte esclude che il patto dal quale deriva la caparra abbia per oggetto diretto ed immediato il titolo di cui all'assegno e non una somma di denaro per cui sussiste in capo al prenditore di tale titolo l'onere di porlo all'incasso nel termine di presentazione, altrimenti il  mancato incasso è soltanto a lui ascrivibile, poichè diversamente si violerebbe  la natura della caparra che presuppone la consegna immediata del denaro o delle cose fungibili che ne possono formare oggetto.

 

Avv.Francesco Frigieri 

 

Scrivi commento

Commenti: 0